Regia: Rahul Jain
Anno: 2016
Durata: 75 minuti
Lingua:
hindi/inglese (sottotitoli in italiano)
Paese: India, Germania, Finlandia
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Quando sono arrivato ai cancelli della fabbrica, volevo scappare. Ma non possiamo scappare davanti a queste realtà.”

Un poema visivo, uno sguardo unico all’interno di una gigantesca fabbrica tessile in India, per riflettere sul senso e il valore del lavoro della società contemporanea, lo sfruttamento e il “costo umano” della produzione di massa.

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“Che il lavoro  in una fabbrica tessile indiana sia pesantissimo e vergognosamente malpagato non è una novità. Ma il lavoro di Rahul Jain non si limita a mostrare queste tragedie, anche se il suo punto di vista denuncia in modo chiaro la disumanizzazione delle condizioni di lavoro di cui vengono ritratti gli spietati ritmi quotidiani. C’è un ritmo profondo e inesorabile alla base di questo bellissimo film-saggio sul rapporto tra l’uomo e la macchina nel lavoro contemporaneo”.

DE VOLKSKRANT
Quotidiano olandese